{"id":3403,"date":"2018-03-22T21:59:30","date_gmt":"2018-03-22T13:59:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.bundytubes.com\/?p=3403"},"modified":"2026-10-05T13:03:09","modified_gmt":"2026-10-05T05:03:09","slug":"astm-a254-standard-specification-copper-brazed-steel-tubing","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.bundytubes.com\/it\/astm-a254-standard-specification-copper-brazed-steel-tubing\/","title":{"rendered":"ASTM A254 Specifica standard per tubi in acciaio saldati con rame brasato"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Questo standard \u00e8 emesso con la designazione fissa A 254; il numero che segue immediatamente la designazione indica l\u2019anno di&nbsp;<\/em><em>adozione originale o, nel caso di revisione, anno dell\u2019ultima revisione. Un numero tra parentesi indica l\u2019anno dell\u2019ultima riconferma. A&nbsp;<\/em><em>il simbolo epsilon (e) in apice indica una modifica redazionale rispetto all&#8217;ultima revisione o riattribuzione.<\/em><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>1. Ambito di applicazione<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">1.1 Questa specifica riguarda tubi in acciaio a doppia parete brasati al rame&nbsp;, adatti a impieghi ingegneristici generali, in particolare nei settori automobilistico, della refrigerazione e delle cucine, per linee del carburante, linee dei freni, linee dell\u2019olio, unit\u00e0 di riscaldamento e raffreddamento e simili.<br>1.2 I valori espressi nelle unit\u00e0 imperiali (pollici-libbre) devono essere considerati come valori standard.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>2. Documenti di riferimento<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">2.1 <em>Standard ASTM:<\/em><\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A 370 Metodi di prova e definizioni per le prove meccaniche dei prodotti in acciaio<br>Norma E 30: Metodi di prova per l\u2019analisi chimica dell\u2019acciaio, della ghisa, della ghisa a fucina aperta e del ferro dolce\u00b3<br>Norma E 59: Prassi per il campionamento di acciaio e ferro ai fini della determinazione della composizione chimica<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">2.2 <em>Standard della Society of Automotive Engineers:<\/em><\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">J 533 Svasature per tubazioni<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>3. Informazioni per l&#8217;ordine<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">3.1 Gli ordini di materiale ai sensi della presente specifica devono includere quanto segue, ove necessario per descrivere in modo adeguato il materiale desiderato:<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignright size-thumbnail wp-image-3011 size-medium\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"\/wp-content\/uploads\/bundy-tube-150x150-201803.png\" alt=\"FIG. 1 Tubo brasato, doppia parete, costruzione brasata a 360\u00b0\" class=\"wp-image-3011\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">FIG. 1 Tubo brasato, doppia parete, costruzione brasata a 360\u00b0<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">3.1.1 Quantit\u00e0 (piedi, metri),<br>3.1.2 Nome del materiale (tubazione in acciaio brasata al rame),<br>3.1.3 Tipo, ove necessario (vedere Fig. 1) (normalmente il tipo non viene specificato),<br>3.1.4 Dimensioni (diametro esterno e spessore di parete; normalmente il diametro interno non deve essere specificato),<br>3.1.5 Lunghezza (specifica o casuale),<br>3.1.6 Pulizia della superficie interna, ove richiesta (vedere Sezione 8),<br>3.1.7 Rivestimento esterno, ove richiesto (vedere Sezione 7 e Requisito Supplementare S2), e<br>3.1.8 Requisiti speciali o supplementari o eccezioni&nbsp;alla specifica.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>4. Produzione<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">4.1 L&#8217;acciaio pu\u00f2 essere prodotto con qualsiasi processo.<br>4.2 Se l\u2019acquirente richiede un tipo specifico di fusione, tale richiesta deve essere indicata esplicitamente nell\u2019ordine d\u2019acquisto.<br>4.3 La fusione primaria pu\u00f2 includere degasaggio o affinamento separati e pu\u00f2 essere seguita da una fusione secondaria, ad esempio fusione a scoria elettroconduttrice o fusione a vuoto con arco. Se viene impiegata una fusione secondaria, la colata deve essere definita come l\u2019insieme di tutti gli lingotti ottenuti dalla rilavorazione di una singola colata primaria.<br>4.4 L\u2019acciaio pu\u00f2 essere colato in lingotti oppure mediante colata continua. Quando acciai di diversi gradi vengono colati in sequenza mediante colata continua, \u00e8 necessario identificare il materiale di transizione risultante. Il produttore deve rimuovere tale materiale di transizione mediante una procedura consolidata che garantisca una separazione inequivocabile dei gradi.<br>4.5 Il tubo deve essere realizzato arrotolando una striscia di acciaio nella forma di un tubo e successivamente brasando in rame in atmosfera riducente.<br>4.6 Il tubo deve essere costruito come indicato nella Fig. 1.<br>4.7 Il tubo deve essere sottoposto a prove adeguate dopo la brasatura da parte del produttore per garantire l\u2019assenza di perdite e di difetti dannosi.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>5. Composizione chimica<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">5.1 L\u2019acciaio deve rispettare i requisiti relativi alla composizione chimica indicati nella Tabella 1.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>TAB. 1 Requisiti chimici<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table is-style-stripes\"><table><thead><tr><th>Elemento<\/th><th>Composizione, %<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>&nbsp;Carbonio<\/td><td>&nbsp;0,05\u20130,15<\/td><\/tr><tr><td>&nbsp;Manganese<\/td><td>&nbsp;0,27\u20130,63<\/td><\/tr><tr><td>&nbsp;Fosforo, max<\/td><td>&nbsp;0,035<\/td><\/tr><tr><td>&nbsp;Zolfo, max<\/td><td>&nbsp;0,035<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">5.2 Analisi della colata \u2014 L\u2019acciaieria deve effettuare un\u2019analisi chimica di ogni colata d\u2019acciaio per determinare le percentuali degli elementi specificati. Qualora vengano impiegati processi di fusione secondaria, l\u2019analisi della colata deve essere effettuata su un lingotto rifuso o sul prodotto di un singolo lingotto rifuso per ogni colata primaria. La composizione chimica cos\u00ec determinata, oppure&nbsp;quella determinata mediante analisi del prodotto effettuata dal produttore di tubi&nbsp;deve essere conforme ai requisiti specificati.<br>5.3 Analisi del prodotto \u2014 I tubi di questa qualit\u00e0 sono comunemente prodotti in acciaio a crosta o a cappuccio, caratterizzato da una scarsa uniformit\u00e0 nella composizione chimica. Per tale motivo, il rigetto basato sull\u2019analisi del prodotto non \u00e8 appropriato, a meno che non sia chiaramente dimostrata un\u2019errata applicazione.<br>5.4 Metodi di analisi \u2014 Per finalit\u00e0 di riferimento si applicheranno i metodi descritti nelle norme ASTM E 30. Si dovr\u00e0 tenere adeguatamente conto della presenza del metallo da brasatura in rame.<br>5.5 Campioni per l\u2019analisi del prodotto \u2014 Fatta eccezione per l\u2019analisi spettrografica, i campioni devono essere prelevati conformemente alla &nbsp;norma ASTM E 59.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>6. Requisiti meccanici<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">6.1 <em>Prova di trazione<\/em>\u2014Le propriet\u00e0 meccaniche del tubo nello stato di fornitura (prima della deformazione a freddo) devono conformarsi ai requisiti indicati nella Tabella 2.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">6.1.1 I campioni e le prove di trazione richieste devono essere eseguiti conformemente ai Metodi di prova e alle Definizioni A 370.<br>6.1.2 I campioni devono essere sottoposti a prova alla temperatura ambiente.<br>6.1.3 I campioni di prova devono essere prelevati dalle estremit\u00e0 dei tubi finiti prima delle operazioni di svasatura, riduzione, espansione o altre lavorazioni di formatura, oppure prima del taglio alla lunghezza definitiva. Devono essere lisci alle estremit\u00e0 e privi di bave e difetti.<br>6.1.4 Se qualsiasi provino presenta difetti o lavorazioni non conformi, pu\u00f2 essere scartato e sostituito con un altro provino.<br>6.1.5 Il limite di snervamento deve essere determinato come il valore corrispondente a un allungamento permanente pari allo 0,2 % della lunghezza di riferimento del provino oppure a un allungamento totale pari allo 0,5 % della lunghezza di riferimento sotto carico.<br>6.1.6 Se la percentuale di allungamento di qualsiasi provino \u00e8 inferiore al valore specificato e una parte qualsiasi della frattura dista pi\u00f9 di 3\u20444 pollice (19,0 mm) dal centro della lunghezza di riferimento, come indicato dai segni di riferimento tracciati sul provino prima della prova, \u00e8 ammessa una nuova prova.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><strong>TAB. 2&nbsp;Requisiti di trazione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table is-style-stripes\"><table><thead><tr><th>Propriet\u00e0<\/th><th>Requisito<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>&nbsp;Resistenza a trazione, minima, psi (MPa)<\/td><td>&nbsp;42 000 (290)<\/td><\/tr><tr><td>&nbsp;Resistenza allo snervamento, minima, psi (MPa)<\/td><td>&nbsp;25 000 (172)<\/td><\/tr><tr><td>&nbsp;Allungamento su 2 pollici (50,8 mm), min %<\/td><td>&nbsp;25<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">6.2 <em>Prova di appiattimento<\/em>\u2014Un tratto di tubo lungo almeno 2\u00bd pollici (64 mm) deve resistere alla schiacciatura tra due piastre parallele fino al contatto delle pareti interne, senza&nbsp;fessurazioni o altri difetti.<br>6.3 <em>Prova di espansione<\/em>\u2014Un tratto di tubo lungo circa 4 pollici (100 mm) deve resistere all\u2019espansione su un mandrino conico con pendenza di 1:10 fino a quando il diametro esterno all\u2019estremit\u00e0 espansa risulti aumentato del 20 % senza&nbsp;fessurazioni o altri difetti. (Prima della prova di espansione, il tubo deve essere tagliato perpendicolarmente all\u2019asse, la bocca arrotondata e le bave rimosse. Il tubo deve essere tenuto saldamente e perfettamente in asse nello stampo, e lo spinteruolo deve essere guidato sull\u2019asse del tubo.)<br>6.4 <em>Prova di piegamento<\/em>\u2014Il tubo finito deve resistere alla piegatura su un raggio di curvatura pari a tre volte il diametro esterno del tubo, senza presentare incrinature, piegamenti o altri difetti, purch\u00e9 vengano utilizzati idonei attrezzi per la piegatura.<br>6.5 <em>Prove di pressione di tenuta<\/em>\u2014Ciascun tubo deve resistere, senza scoppiare o perdere, ad almeno una delle seguenti prove di pressione:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">6.5.1 Una pressione idrostatica interna sufficiente a sottoporre il materiale a una tensione circonferenziale minima di 16 000 psi (110 MPa). La pressione idrostatica deve essere determinata secondo quanto segue<br>formula:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left wp-block-paragraph\">P 5 2St\/D<br>dove:<br>P = pressione idrostatica, psi (o MPa),<br>S = tensione ammissibile nelle fibre, 16 000 psi (110 MPa),<br>t = spessore effettivo della tubazione, in pollici (o mm), e<br>D = diametro esterno effettivo del tubo, in pollici (o mm).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left wp-block-paragraph\">6.5.2 Una pressione d\u2019aria sott\u2019acqua compresa tra 225 e 250 psi&nbsp; (1,55 e 1,73 MPa).<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>7. Rivestimento<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">7.1 I tubi possono essere forniti con un rivestimento in rame sulle superfici interna ed esterna, a discrezione del produttore.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">8. Pulizia della superficie interna<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">8.1 Qualora l\u2019acquirente specifichi la pulizia della superficie interna, i tubi destinati ad alcune applicazioni, come i condensatori per impianti frigoriferi, devono soddisfare il seguente requisito di pulizia interna:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">8.1.1 Quando un tratto di tubo viene lavato internamente con cloroformio redistillato o con 1,1,1-tricloroetano redistillato, il residuo lasciato dall\u2019evaporazione del solvente non deve superare 1,25&#215;10<sup>\u22124<\/sup> g\/in.<sup>2<\/sup>(0.194 g\/m<sup>2<\/sup>della superficie interna. Per eseguire la prova, versare 100 mL di solvente attraverso il tubo e raccoglierlo. La lunghezza totale del tubo sottoposto a prova non deve essere inferiore a 40 ft (12 m), anche se questa lunghezza totale pu\u00f2 essere ottenuta &nbsp;lavando diversi tratti separati e versando lo stesso solvente &nbsp;attraverso ciascuno di essi in successione. Evaporare il solvente in un bagno a vapore o ad acqua calda e asciugare a 110 \u00b0C (230 \u00b0F) fino a completa eliminazione dei vapori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">8.2 Per mantenere questo livello di pulizia durante spedizione, movimentazione e stoccaggio, l\u2019acquirente pu\u00f2 richiedere al produttore di sigillare le estremit\u00e0 dei tubi con tappi o chiusure.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>9. Tolleranze dimensionali<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">9.1 Il tubo deve rispettare le variazioni ammesse indicate nelle Tabelle 3, 4 e 5.<br>10. Lavorazione, finitura e aspetto<br>10.1 I tubi finiti devono essere puliti, lisci e rotondi sia internamente che esternamente, e devono essere privi di ruggine, incrostazioni e difetti che ne compromettano la lavorabilit\u00e0 e l\u2019idoneit\u00e0 all\u2019uso. I tubi finiti devono<br>essere ragionevolmente dritti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><strong>TAB. 3 Requisiti relativi al diametro esterno<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table is-style-stripes\"><table><thead><tr><th>Diametro esterno specificato, pollici (mm)<\/th><th>\u00a0Variazioni, pollici (mm)<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>&nbsp;<\/td><td>&nbsp;Pi\u00f9 o meno<\/td><\/tr><tr><td>&nbsp;Inferiore a 3\u204416 (4,76)<\/td><td>&nbsp;0,002 (0,051)<\/td><\/tr><tr><td>&nbsp;3\u204416 (4.76) fino a 3\u20448 (9.53)<\/td><td>&nbsp;0,003 (0,076)<\/td><\/tr><tr><td>&nbsp;7\u204416 (11,1) \u00f7 5\u20448 (15,9)<\/td><td>&nbsp;0,004 (0,102)<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><strong>TAB. 4 Requisiti relativi allo spessore di parete<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table is-style-stripes\"><table><thead><tr><th>Spessore di parete specificato, pollici (mm)<\/th><th>\u00a0Variazioni, pollici (mm)<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>&nbsp;<\/td><td>&nbsp;Pi\u00f9 o meno<\/td><\/tr><tr><td>&nbsp;0,020 (0,51) fino a 0,030 (0,76)<\/td><td>&nbsp;0,003 (0,08)<\/td><\/tr><tr><td>&nbsp;0,031 (0,79) fino a 0,049 (1,24)<\/td><td>&nbsp;0,0035 (0,09)<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><strong>TAB. 5 Requisiti relativi alla lunghezza<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table is-style-stripes\"><table><thead><tr><th>Lunghezza di taglio specificata, pollici (m)<\/th><th>\u00a0Variazioni, pollici (mm)<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>&nbsp;18 (0.46) e inferiore<\/td><td>\u00b10.03 (\u00b10.76)<\/td><\/tr><tr><td>&nbsp;Oltre 18 (0,46) fino a 40 (1,02)<\/td><td>&nbsp;\u00b10,06 (\u00b11,52)<\/td><\/tr><tr><td>&nbsp;Oltre 40 (1,02) fino a 80 (2,03)<\/td><td>&nbsp;\u00b10,12 (\u00b13,05 )<\/td><\/tr><tr><td>&nbsp;Oltre 80 (2,03) fino a 120 (3,05)<\/td><td>&nbsp;\u00b10,25 (\u00b16,35 )<\/td><\/tr><tr><td>&nbsp;Oltre 120 (3,05)<\/td><td>&nbsp;+1,00 (+25,4), \u22120,0<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>11. Nuove prove<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">11.1 Se i risultati delle prove meccaniche di un qualsiasi gruppo o lotto non soddisfano i requisiti specificati nella singola specifica, \u00e8 possibile eseguire nuove prove su ulteriori tubi, in numero doppio rispetto a quello originale, provenienti dallo stesso gruppo o lotto; ciascuno di tali tubi deve soddisfare i requisiti specificati.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>12. Trattamento ripetuto<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">12.1 Se i singoli tubi o i tubi selezionati per rappresentare&nbsp;un qualsiasi gruppo o lotto non soddisfano i requisiti di prova, i&nbsp;singoli tubi o il gruppo o lotto rappresentato possono essere sottoposti nuovamente al trattamento termico e riesaminati. Non \u00e8 consentito effettuare pi\u00f9 di due trattamenti termici ripetuti.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>13. Ispezione<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">13.1 L\u2019ispettore incaricato dall\u2019acquirente ha diritto di accesso in ogni momento, durante l\u2019esecuzione del contratto stipulato con l\u2019acquirente, a tutte le aree dello stabilimento del produttore interessate alla fabbricazione del materiale ordinato. Il&nbsp;produttore deve fornire all\u2019ispettore tutti i ragionevoli mezzi necessari per accertarsi che il materiale venga fornito conformemente alla presente specifica. Tutte le prove e le ispezioni richieste devono essere effettuate presso lo stabilimento di produzione prima della spedizione, salvo diversa indicazione, e devono essere condotte in modo da non interferire inutilmente con il normale funzionamento dello stabilimento.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>14. Rifiuto<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">14.1 Ogni lunghezza di tubo ricevuta dal produttore&nbsp;pu\u00f2 essere ispezionata dall\u2019acquirente e, qualora non soddisfi i requisiti della specifica sulla base dell\u2019ispezione e del metodo di prova descritti nella specifica stessa, il tubo pu\u00f2 essere rifiutato e il produttore deve essere tempestivamente informato. La gestione dei tubi rifiutati sar\u00e0 oggetto di accordo tra produttore e acquirente.<br>14.2 Il materiale che fallisce in una qualsiasi delle operazioni di formatura o nel corso dell\u2019installazione e risulta difettoso deve essere messo da parte e il produttore deve essere informato per una valutazione congiunta dell\u2019idoneit\u00e0 del materiale. La destinazione finale di tale materiale sar\u00e0 oggetto di accordo.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>15. Certificazione<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">15.1 Qualora richiesto sull\u2019ordine dell\u2019acquirente, al medesimo dovr\u00e0 essere fornito un rapporto di prova firmato da un dipendente autorizzato o da un rappresentante del produttore, che indichi la specifica e l\u2019anno di riferimento, la classe, i risultati dell\u2019analisi&nbsp;chimica, dei test di durezza e di trazione, qualora specificati, e di altri test eventualmente indicati per iscritto dall\u2019acquirente.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>16. Marcatura del prodotto<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">16.1 Il numero di specifica (la marcatura non deve necessariamente includere l\u2019anno di pubblicazione della specifica), il nome o il marchio del produttore e le dimensioni del tubo oppure il codice articolo devono essere riportati su un\u2019etichetta o su un cartellino fissato in modo sicuro ai fasci o alle scatole in cui i tubi vengono spediti.<br>16.2 Codifica a barre \u2014 Oltre ai requisiti di cui al punto 16.1, la codifica a barre \u00e8 accettabile come metodo supplementare di identificazione. L\u2019acquirente pu\u00f2 specificare nell\u2019ordine il sistema di codifica a barre da utilizzare.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">REQUISITI AGGIUNTIVI<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Uno o pi\u00f9 dei seguenti requisiti supplementari si applicano esclusivamente qualora specificati dall\u2019acquirente nella richiesta, nel contratto o nell\u2019ordine. I dettagli di tali requisiti supplementari devono essere concordati tra produttore e acquirente.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>S1. Prova di svasatura<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">S1.1 I tubi saldobrasati devono resistere alla doppia svasatura alle dimensioni indicate nella norma SAE J 533, senza presentare fessurazioni attraverso la parete nel diametro maggiore della svasatura. \u00c8 ammessa una separazione&nbsp; del giunto sovrapposto esterno soltanto nell\u2019Area A (vedere Fig. S1.1). Tale separazione non deve superare&nbsp; 0,12 pollici (3,0 mm) in lunghezza e deve essere confinata esclusivamente allo spessore esterno&nbsp;. Non \u00e8 ammessa alcuna separazione della saldatura nelle seguenti aree:<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"353\" height=\"241\" src=\"\/wp-content\/uploads\/Double-Flare-Test.jpg\" alt=\"ASTM A254 Prova di doppia svasatura\" class=\"wp-image-3406\" srcset=\"https:\/\/www.bundytubes.com\/wp-content\/uploads\/Double-Flare-Test.jpg 353w, https:\/\/www.bundytubes.com\/wp-content\/uploads\/Double-Flare-Test-300x205.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 353px) 100vw, 353px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">S1.1.1 Area B (sede della svasatura, definita come la superficie compresa all\u2019interno dell\u2019angolo al vertice di 90\u00b0); la superficie conica deve essere liscia e priva di crepe o altre irregolarit\u00e0 che potrebbero causare perdite dopo il montaggio.<br>S1.1.2 Area C (superficie oltre la lunghezza dello spessore doppio creato dalla svasatura).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">S1.2 La sede della svasatura pu\u00f2 presentare segni radiali superficiali e casuali o impronte non dannose per la tenuta della svasatura. Non sono ammesse impronte ripetitive dovute al deterioramento degli utensili di svasatura o all\u2019adesione di trucioli o sporco sugli stessi utensili. Qualora l\u2019aspetto fisico della sede della svasatura fosse oggetto di contestazione, il criterio decisivo per la valutazione finale \u00e8 la capacit\u00e0 della sede stessa di garantire tenuta durante una prova di pressione effettuata al livello di coppia prescritto.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>S2. Rivestimento esterno<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">S2.1 La superficie esterna del tubo deve essere ricoperta da un rivestimento in lega piombo-stagno applicato a caldo. Il peso e la composizione del rivestimento devono essere concordati tra produttore e acquirente.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>S3. Finitura delle estremit\u00e0<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">S3.1 I tubi finiti devono avere estremit\u00e0 lisce, prive di bave.<\/p>\n<script type=\"text\/javascript\" charset=\"utf-8\" src=\"http:\/\/w.sharethis.com\/widget\/?wp=7.1.2\"><\/script>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questo standard \u00e8 emesso con la designazione fissa A 254; il numero che segue immediatamente la designazione indica l\u2019anno di&nbsp;adozione originale o, nel caso di revisione, anno dell\u2019ultima revisione. Un numero tra parentesi indica l\u2019anno dell\u2019ultima riconferma. A&nbsp;il simbolo epsilon (e) in apice indica una modifica redazionale rispetto all&#8217;ultima revisione o riattribuzione. 1. 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